Storia di una copywriter: Beatrice Verga

La mia storia professionale è profondamente legata alla scrittura. Me ne innamoro da giovanissima e decido di metterla al centro del mio percorso di studi frequentando il liceo classico.

Una volta ottenuto il diploma mi sono iscritta alla facoltà di lettere moderne all’Università Cattolica di Milano. Qui, già dai primi tre anni del percorso di studi, sono rimasta contagiata dal mondo del giornalismo.

Ebano di Kapuściński

La lettura di Ebano, saggio del giornalista polacco Ryszard Kapuściński, è una luce non solo sul mondo di un autore davvero godibile, ma sul fatto che per scrivere, per lavorare scrivendo, ci voglia un determinato atteggiamento umano.

Quale di preciso? Un approccio il più lontano possibile dal cinismo, che si basi sull’assunto che ‘è sbagliato scrivere di qualcuno senza averne condiviso almeno un po’ la vita’.

Questa frase, parte del lavoro Il cinico non è adatto a questo mestiere, diventa il mio punto di riferimento quando inizio a scrivere per un quindicinale della provincia di Milano.

Intervisto professionisti, persone comuni che raggiungono traguardi importanti, politici locali. In tutti i casi cerco di mettere in primo piano il contatto umano, di non dimenticare mai che, dall’altra parte del telefono, c’è una persona che ha messo tutta se stessa nel progetto che mi sta raccontando.

Dalla carta al web

Con la fine della collaborazione giornalistica avviene, molto repentino, il passaggio alla scrittura online. Da cosa è dettato? Dalla pancia, dalla voglia di costruirmi un lavoro lontano dalla routine degli orari d’ufficio e dall’impossibilità di scegliere con chi avere a che fare.

Sull’onda di quest’entusiasmo, dopo essermi iscritta a un portale d’intermediazione per freelance e dopo aver ottenuto il mio primo cliente (un’agenzia web di Londra che ha bisogno di ottimizzare alcune offerte di Expedia), decido di lasciare uno stage non pagato presso una rivista medica.

Inizia così la mia avventura di web worker! Armata di tanto entusiasmo e di poca conoscenza, faccio errori, incontro clienti ‘sbagliati’, pecco di superficialità.

Per perfezionarmi decido di frequentare un master in comunicazione e media digitali presso Il Sole 24 Ore. Ne esco con qualche rudimento tecnico in più nell’ambito del social media marketing e delle digital pr.

Questo percorso formativo mi aiuta a crescere a livello teorico e mi permette di tornare alla mia attività di freelance con una Partita Iva aperta e con una voglia di crescere e migliorare che mi accompagna ancora oggi e mi permette di dire con orgoglio di riuscire a vivere della mia passione.