Il tempo, come ben si sa, è tiranno. Questo, però, non ti deve portare a trascurare un canale come la newsletter. Se pensi che basti inserire i link agli ultimi articoli del blog o a quel video, legato al tuo business, che ti ha affascinato nel corso del mese appena passato, ti sbagli di grosso.

Se nel blog è importante mettere in primo piano i propri valori, nella newsletter è ancora più cruciale il ruolo dell’autenticità del brand. Parliamo, infatti, di un canale tramite il quale andiamo a bussare direttamente al proprio potenziale cliente (che ha ovviamente lasciato la propria mail, o per semplice desiderio di ricevere dei contenuti, o con l’intenzione di scaricare un lead magnet).

Chiarito il numero ideale di newsletter da inviare – secondo un recente report di Get Response, che parla di un tasso di apertura medio, in Italia, attorno al 42,2%, bisognerebbe limitarsi a una a settimana – non resta che entrare nel vivo dei consigli per redigere testi efficaci.

Scopriamo, nelle prossime righe, alcune dritte utili in merito.

Puntare sull’esclusività

Se la tua newsletter ha già alle spalle una storia di diversi anni, cerca di puntare, attraverso i testi, alla creazione di un senso di esclusività.

Sottolinea che è passato del tempo da quando hai iniziato a prendersi cura del canale in questione e poni l’accento sul fatto che la persona che sta leggendo ha scelto di continuare, assieme ad altre che si riconoscono in un determinato progetto o valore, a rimanere.

In questo modo, farai sentire il tuo target speciale – creazione di una vera community – e avrai più probabilità che chi ti segue possa vedere nel medesimo modo l’esperienza che, con i tuoi prodotti e/o i tuoi servizi, puoi offrire.

L’importanza delle call to action

Scrivere una call to action accattivante è fondamentale per gli articoli del blog. Lo è altrettanto quando, al centro dell’attenzione, c’è la newsletter.

Ricordiamo ancora una volta che il canale di cui stiamo parlando è un filo diretto prezioso con la propria audience e con i potenziali clienti, con le singole persone e con il loro mondo.

Una call to action ben scritta può essere il punto di partenza per conversazioni private che hanno spesso chances di tradursi in vendite.

Gergo tecnico? Meglio di no!

Per dare vita a una newsletter con testi efficaci, capaci di toccare il cuore del proprio target, è bene mettere da parte il gergo tecnico. Spazio, anche se si lavora nel B2B, a immagini legate ai problemi e alle gioie quotidiane di chi legge, a metafore, a citazioni più o meno colte. Pensa alla newsletter come a un caffè – o se ti piace di più, una cioccolata calda – sorseggiata con una persona cara.

In questi casi, preferiresti conservare in maniera leggera e informale o puntare sul difficile? A questa domanda retorica, trova tu la risposta e, se vuoi dare una svolta ai testi della tua newsletter, contattami quando vuoi!