Questo articolo, come diversi tra quelli presenti nel blog, parte da una vicenda legata alla mia vita personale. Si tratta di un fatto inaspettato che mi ha portato subito a riflettere su alcuni spunti utili a questo spazio e, in generale, al lavoro di copywriter freelance.

Nei giorni scorsi, ho avuto una grande lezione di vendita, forse la più efficace, rapida e naturale che mi sia mai capitata. Tutto è iniziato quando, con un rumore abbastanza fragoroso, la tapparella a motore del bagno di casa, che l’anno prossimo spegne 20 candeline, è scesa e non è più risalita.

La mattina dopo, in tutta fretta, mi sono affannata a cercare su Google il nominativo di un tapparellista in zona e, scorrendo i risultati arrivando alla quarta posizione, ho trovato il professionista che ho poi contattato.

Dalla curiosità alla lezione di vendita

Per ovvia deformazione professionale, mentre il tapparellista – che per inciso si è rivelato un professionista impeccabile – stava lavorando, ho guardato meglio il suo sito, realizzato da un’agenzia web sulla quale ci sono pareri a dir poco discordanti online. Mettendo le mani avanti e specificando che si sarebbe trattato di una domanda fatta per curiosità professionale, gli ho chiesto come si trovasse. “Benissimo, quelli di xxxx fanno il lavoro, prendono i soldi e vanno. Però se dici che ne parlano in tanti male, potresti consigliarmi qualcuno di diverso”.

Terminato il lavoro, mi ha riposto la domanda e al mio rifiuto di dare un nome perché non mi interessava vendere, ha replicato – sorridendo – con queste parole: “Se posso conoscere un prodotto migliore, perché non farlo? Poi che male c’è a vendere? Io vendo i miei servizi e sono fiero di farlo”. Colpita e affondata.

Come ho già detto, è stata la lezione di vendita più semplice ed efficace che mi sia mai stata impartita. Vendere è normale, va fatto con il sorriso, è linfa per la crescita di quei sogni che si sono trasformati in un business. In che modo i testi di qualità possono aiutarti a ottener? Scopriamolo assieme nelle prossime righe.

Contenuti testuali, come possono diventare alleati della vendita?

Come i contenuti testuali possono diventare alleati della vendita? Parlando alle emozioni dell’utente e sorprendendolo esattamente come sono stata sorpresa io da un tapparellista apparentemente taciturno che, invece, mi ha regalato importanti spunti di riflessione.

Cosa implica questo in concreto? Il fatto di non aver paura di mettersi a nudo, i raccontare anche aneddoti non legati strettamente alla quotidianità e al successo del business. Hai da poco aperto un ristorante e magari sei arrivato a questa strada dopo diversi ostacoli? Raccontali, umanizzati.

Rimanendo nel campo del food, se fra i tuoi piatti c’è una preparazione arrivata in tavola dopo un lungo studio dell’equilibrio tra gli ingredienti, non aver paura di utilizzare termini come “unico” e “innovativo”. Vai però a fondo sul perché. Il problema delle frasi fatte nei contenuti testuali può essere risolto in diversi modi e uno di questi è appunto il semplice approfondimento, che può essere reso più appetibile inserendo dettagli di storytelling.